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Marketpress.info Saturday 18 June 2005
Mozart e Salieri rivivono a San Simpliciano
Nell'ambito del Mozartfest, il microdramma di Puskin
Giovedì 22 giugno 2005 alle ore 21.15 il "W. A. Mozartfest" apre le porte al teatro e presenta al pubblico "Mozart e Salieri", atto unico di Aleksandr Puskin, ambientato per l'occasione nella suggestiva cornice di Piazza San Simpliciano a Milano, all'esterno dell'omonima basilica del IV secolo, nell'ambito delle iniziative che anticipano le celebrazioni per il 250° anniversario dalla nascita del grande compositore austriaco (27 gennaio 2006), promosse dall'Associazione Radici nel Futuro con il Patrocinio del Senato della Repubblica, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della regione Lombardia, del Comune di Milano, di Arcus S.p.a. (Arte Cultura Spettacolo), con il sostegno di Fondazione Carialo e Camera di Commercio di Milano, con la collaborazione di ATM S.p.a. Con Lorenzo Castelluccio (diplomato all'Accademia del Piccolo Teatro di Milano e al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano) nell'interpretazione di Salieri e Vincenzo De Maio (Diplomato al The Acting Center di Milano e all'Accademia del Teatro Ariberto di Milano) nel ruolo di Mozart, regia di Danilo Caravà, musiche di scena (di W.A. Mozart: K545 per flauto e chitarra - K331 marcia alla turca - Sinfonia 40 trascrizione d'epoca - Fantasie su opere di Mozart - K622 dal concerto per clarinetto e orchestra; di Salieri: Concertino per chitarra) eseguite dai maestri Sergio Zampetti (Flauto - diplomato al Conservatorio di Como) e Luigi Verini (Chitarra - diplomato al Conservatorio di Verona), lo spettacolo vede coprotagoniste la letteratura, il teatro e la musica, in una danza di emozioni tra "leggerezza" e drammaticità che si apre sulle note dell'Ouverture del Don Giovanni (1787). Lo studio di Salieri la scena, essenziale e carica di atmosfera, in cui le voci degli attori e lo sfondo musicale danno voce e "vita" alle figure dei due grandi compositori, rievocando le loro passioni, le paure e le debolezze, i sentimenti, intensi e profondi, quanto umani. A quasi 40 anni dalla morte di Mozart (1791), Puskin, il più innovativo tra i poeti e narratori del romanticismo russo, scrive nel 1830 il ciclo di "piccole tragedie o microdrammi" in versi, due dei quali "di tema mozartiano": "Il convitato di Pietra - variazioni del Don Giovanni" e "Invidia" in seguito intitolato "Mozart e Salieri". Nei 231 versi carichi di intensa drammaticità psicologica, Puskin propone attraverso la figura di Mozart una sfida cara ai romantici, quella tra il genio e la mediocrità. La sfida tra W. A. Mozart - genio straordinario ispirato e inconsapevole - e Antonio Salieri - il potente kapellmeister di Corte assetato di gloria, roso dall'invidia e ben conscio dei propri limiti artistici, che nel 1823 al manicomio di Vienna confessa il tremendo segreto di aver consumato "la vita" nel tentativo di distrugger Mozart, volgare e libertino giovinetto, indegno del dono divino del suo talento. Il testo puskiniano ha ispirato Nikolaj Rimskij-Korsakov nella composizione nel 1897 dell'opera omonima, rappresentata per la prima volta il 25 novembre 1898 al Teatro Solodovnikov di Mosca. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.
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