Anche la Chiesa di San Marco ospita parte del programma del Mozarfest.
La storia San Marco fu eretta nell'XI secolo dagli Agostiniani, su resti di un precedente edificio dedicato dai milanesi al Santo quale ringraziamento per l'aiuto prestato da Venezia contro il Barbarossa.
Rimaneggiata pił volte nel tre e quattrocento, mostra un interno a croce latina e a tre navate rimaneggiato tra fine seicento ed inizi '700 in forme barocche. Dell'originale romanico sopravvivono solo il campanile, il transetto e il presbiterio.
Tra le opere d'arte di rilievo, all'interno, affreschi 'Caduta di Simon Mago' una pala del Lomazzo 'Madonna col Bambino e Santi' una 'Nativita' e un 'San Marco' del Legnanino, una 'Trasfigurazione' del Procaccini, il 'Battesimo di Sant'Agostino' del Cerano e sculture attribuite a Giovanni di Balduccio e/o a Bonino da Campione relative al sarcofago che custodisce il corpo di Lanfranco Settala, padre generale degli Agostiniani e fondatore della basilica.
Da menzionare, tra i rifacimenti e le aggiunte ottocentesche, la facciata terminata nel 1871 da Carlo Maciachini e il mosaico della lunetta 'Madonna e Santi' di Angelo Inganni del 1840. Originale e di scuola campionese il portale ogivale in pietra con un 'Cristo tra i simboli degli evangelisti e due santi' oltre a tre statuette di santi attribuite al Maestro di Viboldone.
San Marco e la musica San Marco vanta una tradizione musicale antica. Qui il 22 maggio 1874 si tenne la prima esecuzione pubblica della 'Messa da Requiem' di Giuseppe Verdi in memoria di Alessandro Manzoni. Dirigeva Giuseppe Verdi. Qui fu organista - un secolo prima - il 'padre della sinfonia' Giovan Battista Sammartini. Qui il nostro enfant prodige Wolfgang Amadeus Mozart fu ospite nell'adiacente convento durante il suo primo soggiorno milanese, tra il gennaio e il marzo del 1770. Aveva, allora, quattordici anni.
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