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50 & più Friday 01 April 2005
Torta con 250 candeline in onore di Mozart
Ricco programma di festeggiamenti
Piero Poggio
Il 27 gennaio 2006 sarà l'anniversario della nascita del grande compositore salisburghese ma le celebrazioni dell'evento sono già cominciate, non solo in Austria ma anche in Italia, dove Mozart dimostrò il suo genio precoce.
Salisburgo, la città dove Wolfgang Amadeus Mozart nacque 250 anni fa e Vienna- la capitale della musica che vide il suo precocissimo debutto e la sua morte, avvenuta all'età di soli 35 anni - danno gli ultimi ritocchi al grandioso programma di celebrazioni per l'anniversario della nascita del grande compositore. Tutto il mondo si unirà ai festeggiamenti, perché la musica sublime di Mozart è universale: rappresenta un vero patrimonio dell'umanità. Per unanime riconoscimento Mozart è il musicista che gode della popolarità maggiore tra la gente, anche tra chi non è grande intenditore di musica; la sua copiosa produzione - oltre 600 opere contraddistinte dalla sigla K, iniziale di Ritter von Kochel che nel 1862 le catalogò - abbraccia tutti generi, dalle sinfonie (ben 44) alle composizioni per orchestra, ai divertimenti, alle serenate (chi non ricorda l'incipit della Fine kleine Nacht-musik, la Piccola Serenata Notturna?), dai melodrammi alle opere serie, ai concerti (chi non ha presente l'andante del concerto per clarinetto e orchestra K.622, brano di punta del film La mia Africa di Sidney Lumet?), dalla musica religiosa alla musica da camera con le sonate, i trii, i quartetti e i quintetti. Una popolarità quella di Mozart, che in parte deriva da Amadeus, il celebre film di Miltos Forman del 1985. Anche Roma, Milano, Bologna, Firenze e altre città italiane dove a più riprese Mozart trascorse circa un anno della sua breve vita, stanno preparando un ricco calendario di iniziative in suo onore. Quando arrivò in Italia la prima volta, nel dicembre del 1769, Mozart non aveva ancora 14 anni (era nato il 27 gennaio 1756), ma già lo circondava una fama consolidata. Il padre, Leopold, violinista e secondo direttore d'orchestra dell'arcivescovo di Salisburgo, si era reso conto dei suo talento eccezionale e aveva deciso di sfruttarlo con redditizie esibizioni alle quali faceva partecipare la figlia Maria Anna, anche lei ben dotata come musicista. Sette anni prima, a Vienna, i piccoli Mozart (che il padre chiamava Wolferl e Nannerì) avevano suonato il cembalo, l'organo e il violino davanti all'imperatrice Maria Teresa nella sala degli specchi del castello di Schonbrunn e, finito il concerto, Wolfgang era balzato in grembo alla sovrana, l'aveva abbracciata e le aveva dato un bacio. L'episodio rese popolare in tutta la capitale il bambino prodigio che si vestiva allora come un ometto, con la parrucca incipriata e con una spada in miniatura al fianco. Ciò dava ragione al lungimirante papà che decise di portare i figli in una prima tournée attraverso l'Europa occidentale. A Milano, nel corso della tournée italiana, l'enfant prodige soggiornò dal dicembre 1769 al marzo 1770 (vi tornò nel 1771 da agosto a dicembre e nel 1772, in ottobre). Furono periodi molto intensi e produttivi: Mozart approfondì la conoscenza dello stile musicale italiano che molto ammirava e che aveva avuto modo di apprendere nella piccola corte episcopale di Salisburgo; conobbe il musicista Giovan Battista Sanmartini e i poeti Giuseppe Panni e Pietro Trapassi detto Metastasio del quale musicò successivamente il libretto dell'opera La clemenza di Tito, suonò l'organo nella chiesa di San Marco, tenne concerti, mise in scena Mitridate sua prima opera seria, realizzò molte composizioni tra cui il bellissimo mottetto Esultate, Jubilate per il castrato Venanzio Rauzzini; volle assistere ad alcune esecuzioni capitali, si concedette anche qualche divertimento partecipando ai carnevale ambrosiano ed ebbe un'esperienza sentimentale invaghendosi - poco corrisposto - di una fanciulla della buona borghesia. Poi, in occasione della Settimana Santa, Mozart e suo padre si trasferirono a Roma per ascoltare nella Cappella Sistina il Miserere di Gregorio Allegri alla luce dei ceri che illuminavano il Giudizio universale dipinto da Michelangelo sulla parete dietro l'altare. Fu un'esperienza di grande suggestione che indusse tuttavia il giovanissimo Mozart a riscrivere a memoria l'intera melodia (era proibito copiarla). Con la crescita, l'aspetto fisico di Mozart peggiorava: al contrario dei genitori, ammirati per il loro bell'aspetto, lui era magro e pallido, il volto spesso atteggiato alla sofferenza, il fisico non prestante e, come scrisse Stendhal nel libro Vita di Mozart, era "Scosso da un perenne movimento: giocava incessantemente con le mani, oppure batteva un piede per terra. Le mani avevano una inclinazione così forte per la tastiera da renderlo assai poco abile per qualunque altra cosa, sicché a tavola non tagliava quasi mai le pietanze e solitamente pregava sua moglie di farlo per lui». Mozart aveva sposato nel 1782 Costanza Weber che gli dette sei figli, quattro dei quali morti prematuramente. Malgrado i successi delle sue opere in Austria, in Cecoslovacchia, Germania, Francia, Italia, Inghilterra, Mozart non riusciva a risolvere le difficoltà economiche che, specialmente dopo la morte del padre, lo affliggevano al punto da costringerlo a esibirsi, suonando, non solo nelle residenze principesche, ma anche nelle sale da ballo per la gente comune. Il bisogno di denaro, tuttavia, lo obbligò a sfruttare al massimo la sua vena artistica eccezionale e a comporre moltissimo. Nei corso degli ultimi dieci anni di vita realizzo una serie di capolavori, da Il ratto del serraglio ai grandi concerti per pianoforte e ai sei quartetti per archi dedicati ad Haydn, da Le nozze di Figaro al Don Giovanni, dalle ultime tre sinfonie scritte nel 1788 all'opera buffa Così fan tutte dell'anno successivo, fino a Flauto magico che è senza dubbio la sua opera più profonda e nella quale si fondono elementi comici e filosofici. Ma lo stato di salute di Mozart stava peggiorando. Era in preda a improvvisi svenimenti; forse era minato dal cancro, a quei tempi male misterioso che non veniva diagnosticato né tanto meno curato. Nel mese di novembre del 1791 uno sconosciuto (si è saputo poi trattarsi di un nobile viennese, il conte Walsegg) bussò alla porta di casa Mozart e al febbricitante Wolfgang propose, dietro compenso, di scrivere per lui un Requiem; gli dava tempo quattro settimane. La reale intenzione del conte Walsegg, musicista fallito, era quella di spacciare il Requiem per suo. Mozart, pur turbato da questa visita, accettò. Scrive Stendhal nel suo libro sulla vita del compositore salisburghese: «il povero Mozart si mise in testa che quello sconosciuto non fosse un essere normale, che dovesse avere a che fare con l'altro mondo e che gli fosse stato inviato per annunciargli la sua prossima fine. Reagì applicandosi con moltiplicato ardore al Requiem che considerava il monumento più durevole del suo genio. Diceva: "Sto lavorando a questo Requiem per me stesso; servirà per il mio funerale". Non riuscì a finirlo (l'opera sarebbe stata completata dall'allievo Frane Xavier Sussmayr). Wolfgang Amadeus Mozart morì infatti il 5 dicembre 1791. Poche persone, tra cui la moglie Costanza, accompagnarono il feretro fino alle porte d Vienna. Poi la carrozza funebre proseguì verso il cimitero, seguita solo dal cane del compositore. Il giorno dopo, quando Costanza andò al cimitero per pregare sulla tomba, qualcuno le disse che suo marito era stato tumulato in una fossa comune, quella riservata ai poveri. In programma celebrazioni e festeggiamenti . "La musica sono parole di Bruno Cagli, presidente e sovrintendente dell'Accademia nazionale di Santa Cecilia - rappresenta il meglio che l'uomo può dare e ricevere e Mozart rappresenta il meglio di quel meglio". È per questo che la musica di Mozart ha il posto d'onore nei programmi dell'Accademia, specialmente adesso che si celebra il 250° anniversario del grande salisburghese. Dopo lo strepitoso successo dell'anno scorso consacrato dalla partecipazione dì oltre 23.000 persone, torna all'Auditorium di Roma, Parco della Musica, il K Festival: un mese di grande musica in onore e in ricordo di Mozart. Il K Festival si propone ad un vasto pubblico con un format innovativo dove concerti di altissimo prestigio si alternano alla proiezione di film, spesso rari. Partecipano al festival personaggi della cultura, dello spettacolo, della medicina, dell'economia che introducono ogni concerto raccontando il "proprio" Mozart. Prezzi:9 euro per adulti, 5 euro sotto i 30 anni. Le proiezioni dei film sono a ingresso gratuito. Il 1 Festival 2005 comincia con una grande festa di apertura e la proiezione del film Don Giovanni Josef Losey. (Per informazioni tel. 06.80242501 - sito internet: www.santacecilia.it).
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